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martedì 3 maggio 2016

Of Books, Filmzzz, Tivvì -April 2016-

Giustamente ho appena terminato un video e il piccolo Joker si è messo a dormire, inizio a scrivere e lui mi sale sulla tastiera. 
Leggasi: Gatto in vendita. 

LIBRI

Libro preferito del mese: Ben Hur di Lewis Wallace. Consigliatomi dalla strega Valentina, è un romanzo storico di una volta, quei classiconi che uno si dice sempre "leggerò" e poi non lo fa mai finché non ti obbligano pena l'annullamento dell'amicizia (sto esagerando, chiaramente...forse). Ci tengo a precisare che no, non ho mai visto il film. Colpa mia ovviamente però in questo caso ne sono felice perché mi sono goduta appieno la storia senza conoscere il suo svolgimento. 
L'unico "difetto" è la sottotrama religiosa che mi ha urtato ma solo perché io religiosa non lo sono e leggere del Messia che arriva e sistema tutto con uno schiocco di dita non è esattamente il finale che mi aspettavo. 

Personaggio maschile preferito: Giuda Ben Hur ovviamente. Forse l'avrei preferito più spregiudicato ma questo è dato dal fatto che in contemporanea stavo leggendo le ultime tribolazioni di Rhett Butler in Via Col Vento. Giuda è il classico eroe: coraggioso, leale, attaccato alla famiglia, onorevole. 
Ogni tanto ci vogliono anche loro.

Personaggio femminile preferito: Anna da L'estate dei morti viventi di John Ajvide Lindqvist. 
Nel romanzo di Lindqvist i morti tornano in vita ma non stile The Walking Dead e nemmeno Les Revenants. E' tutto molto più complicato. Anna è la madre del piccolo Elias, seppellito appena due mesi prima dell'apocalittico evento. E' un personaggio che mi è rimasto impresso perché è colei che più di tutti ha avuto una reazione "reale" di fronte ad un evento così straordinario. Le pagine finali, quando trova finalmente un modo di comunicare con suo figlio, sono strazianti. 

Citazione preferita: "Perchè noi ci pieghiamo dinanzi all'inevitabile. Noi non siamo come l'avena che quando è matura si irrigidisce e non si piega secondo il vento; siamo come il grano saraceno che ondeggia, e quando il vento è passato si rialza dritto e forte quasi come prima. Quando vengono le disgrazie, noi ci pieghiamo dinanzi all'inevitabile e sopportiamo sorridendo. E quando siamo nuovamente forti, diamo un calcio sorridendo alle persone dinanzi alle quali ci siamo piegati. Questo è il segreto per sopravvivere" Nonna Fontaine -Via Col Vento-

Fumetto: un mese senza fumetti. Che spreco! 

Saggio o poesia: Bed in Summer di Robert Luis Stevenson. La sta studiando uno dei miei pargoli e la trovo assolutamente adorabile ^^ Tra l'altro l'ha scritta Stevenson che minimo mi aspettavo uscisse un mostro da sotto al letto e invece niente. 

FILM

Film nuova visione: Mr Nobody di Jaco Van Dormael. La recensione del film la trovate qua sotto. Vi dico che lo sto apprezzando più adesso che il giorno che l'ho visto. Mi è entrato nel cervello questo film (e la colonna sonora) e non se ne vuole più andare.

Film visto e stravisto: Dirty Dancing - Havana Nights. 
Il trailer di Rogue One ha scatenato un ricordo potentissimo: la mia cotta adolescenziale per Gael Garcia Bernal e Diego Luna. Un mese mi piaceva di più uno, un mese l'altro, nel mese di indecisione mi vedevo Y tu mamà tambièn. 
Il seguito di Dirty Dancing è un mio guilty pleasure, amo follemente l'originale, visto e stravisto, ballato, cantanto, recitato a memoria, ma non nego che anche il secondo ogni tanto me lo rivedo. Sarà la colonna sonora, sarà l'atmosfera latina, sarà che un po' imbranata come Romola Garai lo siamo state tutte (ma non così fighe ahimè) sarà che Diego Luna che balla mi sconquassa a distanza di anni, non ho potuto non ripescare questo film datato 2004 (ovvero l'estate dei miei 18 anni. Mi sto mettendo nostalgia da sola).

Attore preferito: E con un bel sospiro lo ammetto qua in "casa mia": mi sono presa una cotta per Jared Leto. Sono in ritardo di anni? Certo, lo so bene. Quando questo essere faceva film di un certo spessore (leggi Urban Legend) io mi limitavo a guardarlo e ad annuire. Quando ha smesso di fare cinema per mettersi a cantare in giro con il suo gruppo ho preso atto con una scrollata di spalle. 
Per me Jared Leto era quel fregno di Efestione in Alexander (lì ammetto che anche il più severo dei miei ormoni ha ceduto). 
In Mr Nobody mi hanno convinta i suoi sognanti occhi azzurri e il suo sguardo innamorato...bla bla bla...inutile cercare giustificazioni. O mi strappo gli occhi o mi faccio un'overdose di film suoi così almeno passa tutto allo svelta. 

Attrice preferita: Neve Campbell in Scream. Non che non abbia visto film più intelligenti ma dal momento che qua sopra è comparso a sorpresa un ritrovato degli anni '90 mi sembrava giusto allinearci del tutto. Neve mi si dice che adesso faccia House of Cards. Io sogno una reunion con Liev Schneiber di Ray Donovan (a.k.a. Cotton Weary). Let it be true. 

TIVVI'

Serie preferita: Dai dai dai dai! Boris. Mi fa ridere per mezz'ora di fila e mi fa pentire di non averla iniziata prima. Però più che altro mi fa ridere. Ma proprio tanto. 

Miniserie: Non ne abbiamo e tutto ciò è molto triste e mi ricorda che la BBC ha smesso di volermi bene, mandandomi in onda programmi fighi la domenica sera. 

Attore preferito: Charlie Cox perché in Daredevil 2 (non ancora terminata perciò silenzio stampa vostro) è ancora più fregn...più bravo! Io chiedo solo che diventi più cattivo, più spaccaculi, più incazzato. Non come The Punisher, ci mancherebbe, ma che tiri due badilate in più non mi farebbe proprio schifo. 

Attrice preferita: Robin Wright. Stavo scrivendo Penn perché il mio cervello è rimasto negli anni '90 di qua sopra e pensa che la nostra meravigliosa Robin sia ancora la signora Sean Penn. Eh no, caro il mio Sean, Madame Wright è la first lady al braccio di Kevin Spacey e ti incenerisce solo con lo sguardo anche se in questa terza stagione l'ho vista parecchio traballante. Eppure la sua perfidia così misurata è qualcosa che vorrei imparare pure. Algida, diabolica, macchiavellica. 

Momento Fuck Yeah: Quando la Russia viene a bussarti alla porta che fa lei, Mr President? 


Momento Don't Cry: Non proprio da piangere ma il finale di Love, serie originale targata Netflix, è talmente adorabile che un po' mi ha commossa. Il personaggio di Mickey poi è diventato di prepotenza un must-see, una specie di Samantha Jones più incasinata e meno leggera.







martedì 19 aprile 2016

Cinema Mon Amour: Mr. Nobody di Jaco Van Dormael

Se c'è una tipologia di film a cui non so proprio resistere sono quelli cervellotici, quelli che trattano ancora lo spettatore da essere senziente, con un cervello funzionante e capace di elaborare ciò che vede, ragionarci, decidere infine se quello che ha visto è solo il frutto di un incubo del regista/sceneggiatore o una genialata capita purtroppo da pochi.

Mr.Nobody era da anni nella mia lista dei film da vedere. Me lo sono trascinata in montagna innumerevoli volte, sono stata sul punto di vederlo quella decina di sere invernali o pomeriggi estivi, mi riguardavo il trailer per convincermi.

Alla fine, la settimana scorsa, l'ho cercato e l'ho fatto partire. D'impulso, senza troppo pensarci, senza che qualcuno o qualcosa in particolare me l'abbia ricordato.


E' un film lungo, Mr. Nobody, e non è soprattutto un film da guardare facendo dell'altro.

E' un film che ci racconta di scelte di vita, innumerevoli, infinite, alcune prese da noi, nostra responsabilità, ma siccome che il mondo è abitato da 7 miliardi di anime, entrano in gioco anche quelle prese dagli altri che possono influenzare la nostra vita nel bene o nel male.

Le scelte sono quelle di Nemo Nobody che conosciamo anzianissimo, l'ultimo umano sulla Terra, l'uomo dalle decine di vite, caratterizzate però da tre donne: Elise, Jeanne e Anna.
Nemo sposa Elise, sposa Jeanne, sposa Anna in un'unica sequenza.
Nemo ama Elise ma Elise è malata mentalmente e teme di trascinare il marito nella sua depressione e disperazione. Nemo non ama Jeanne, non ama la sua vita con Jeanne e trova un'espediente infantile per scappare dalla noia quotidiana.

Nemo ha un solo, unico, vero amore. Anna. Nemo è destinato a incontrare Anna in ogni sua vita, qualsiasi scelta faccia, qualsiasi strada prenda, non esiste scenario in cui Anna non sia presente.
Anna è l'amore dell'infanzia, di una delle adolescenze, è la donna che per un fortuito incidente incontrerà dopo anni passati a credere di averla perduta. E' il principio. E' la conclusione. E' lo scopo di tutto. 

Niente inizia e niente finisce in Mr. Nobody ma un senso ultimo, quello c'è.
E quel senso, il perno su cui ruota il tutto mondo creato da Jaco Van Dormael, sono Anna e Nemo.

Questo non è un film perfetto, è un film a tratti troppo confusionario, troppo denso, troppo irreale, troppo ramificato. Troppo smanioso di farti capire come ogni piccola decisione conti ma alla fine non conti.
Come tutto succeda per un motivo, oppure forse no. Forse tutto era già scritto.
E' un film che ti trascina dentro di sé grazie alla sua colonna sonora meravigliosamente azzeccata (quella originale firmata da Pierre Van Dormael), i suoi colori diversi per ogni scenario, gli sguardi del protagonista che sembra aver vissuto davvero un milione di vite diverse.

E' un film che a distanza di una settimana, ancora mi fa pensare.
Penso al piccolo Nemo che deve decidere se andare a vivere con sua madre o se restare con il padre, penso all'anziano Nemo che parla di scelte, nessuna di queste giusta o sbagliata, solo scelte, penso allo strazio del Nemo adulto che abbracciato ad Elise le dice che non annegheranno ma che impareranno a nuotare insieme nella sua pazzia, penso all'amore folle, senza tempo e senza spazi di Nemo e Anna. 



Penso che di film imperfetti come questo ne vorrei vedere più spesso, film che ti incasinano, che ti annoiano ma in un attimo ti riacchiappano, film che ti commuovono, film che ti fanno capire che non c'è scelta giusta o decisione sbagliata, non c'è una direzione stabilita, si può stare anche fermi, lasciando che la vita scorra. Alla fine però l'importante è vivere. E vivere una vita in pieno, senza averne paura. 


Mr. Nobody di Jaco Van Dormael (2009, '141 minuti) con Jared Leto, Diane Kruger, Sarah Polley, Rhys Ifans, Natasha Little.